Addestramento

Il Riesenschnauzer è un cane forte, veloce, coraggioso e resistente. Per quanto riguarda l'addestramento è una razza molto valida in quanto accetta positivamente tutto ciò che gli viene insegnato dal suo padrone. In particolare per ciò che concerne l'addestramento generico ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione:

  • - La condotta al guinzaglio. Può essere insegnata gia ad otto-dieci mesi, e consiste nel far camminare il cucciolo sul fianco sinistro del padrone, tenendo il guinzaglio con la mano destra in modo che con la sinistra si possa accarezzarne il muso, impedendogli di superare di troppo la posizione del padrone. Una volta acquisito il tipo di comando, sia per l'andatura dritta che per i cambi di direzione, si potrà procedere senza guinzaglio.
  • - Il "seduto" e il "terra". Sono entrambi dei comandi abbastanza semplici da apprendere. Il primo viene insegnato esercitando con una mano una piccola pressione sul dorso del cane e contemporaneamente, con l'altra sulla gola, si spingerà leggermente il collo all'indietro. In questo modo si sposterà il baricentro del cane, che dovrà per forza sedersi. Il secondo comando si insegna partendo appunto dal seduto, e tirando in avanti le zampe dell'animale si cercherà di fargli assumere la classica posizione a "sfinge". Entrambi i comandi devono essere seguiti da un premio per il cane ogni qualvolta che quest'ultimo li esegua correttamente.
  • - Il riporto. Insegnare il riporto deve consistere più che altro in un gioco. È importante per le prime volte che l'esercizio venga fatto in un luogo familiare e con poche distrazioni. Solitamente si utilizza un manubrio in legno che il cane dovrà riportare al padrone partendo da brevi distanze che pian piano diventeranno sempre maggiori. L'esercizio può considerarsi un ottimo indicatore del rapporto e del feeling che c'è tra il cane e il padrone.
  • - La guardia all'oggetto. Questo esercizio non viene più considerato tra i comandi dell'addestramento, a causa della sua scarsa utilità. È importante però dire che insegnare un simile esercizio presuppone un precedente insegnamento alla difesa.

 

 

Per quanto riguarda l'addestramento alla difesa è importante ricordare che nel Riesenschnauzer si tratta di una peculiarità innata, che con l'addestramento viene solo potenziata e indirizzata. È per questo che bisogna distinguere tra difesa istintiva e difesa a comando. La prima infatti è una reazione spontanea dell'animale contro chi può rivelarsi una minaccia nei confronti del padrone o degli affetti. La seconda invece è il risultato di un buon addestramento e di una forte intesa tra cane e padrone. È importante a tal proposito che il cane fin da cucciolo stia a stretto contatto con il padrone, e che sia proprio quest'ultimo a seguire il successivo addestramento, accompagnato ovviamente da un esperto. L'insegnamento dell'attacco va eseguito in tre: il cane, il padrone e l'esperto figurante. È proprio quest'ultimo che deve impersonificare il potenziale aggressore, ovviamente sarà munito di apposite protezioni, mentre il padrone dovrà impartire il comando di difesa. L'esercizio risulta terminato quando il tutor si allontana "impaurito" dall'attacco del cane, il quale avrà aumentato la propria autostima. Come già ripetuto precedentemente è di rilevante importanza che ci sia una buona intesa tra il padrone e il cane, ma soprattutto che il padrone abbia una personalità tranquilla ed equilibrata; questo perché l'attaccare una persona apparentemente inoffensiva a comando, potrebbe risultare comunque un'azione potenzialmente rischiosa.

L'innata tendenza alla difesa ha fatto si che il Riesenschnauzer venga utilizzato all'estero dalla polizia e altre forze dell'ordine. Inoltre è stato considerato molto valido anche per la pet therapy, ed il soccorso.

Toelettatura

Il Riesenschnauzer essendo un cane a pelo duro (detto anche a fil di ferro) ha la caratteristica di perdere il pelo per un breve arco di tempo. Per accorgersi che il pelo è "maturo" si consiglia al proprietario di prendere tra due dita una piccola ciocca di pelo tra le scapole, e una prima della coda; quando il pelo verrà via facilmente da entrambe le parti, egli sarà pronto per il cosiddetto stripping. Il soggetto potrà dunque essere portato dal toelettatore che pazientemente lo stripperà liberandolo dal pelo superfluo. È un'operazione che deve essere fatta con molta cura e precisione, tenendo sempre conto che ci sono delle zone che non verranno strippate, bensì tosate, come la gola, il petto, le orecchie, le guance, la parte inferiore della coda, l'interno coscia e la zona anale; oppure rifinite con una forbice, come la frangia, la barba, le sopracciglia, i piedi e i baffi. Tutto il resto del corpo, quindi i fianchi, la parte superiore della coda, l'esterno coscia, le spalle e la parte anteriore delle zampe verranno sottoposte allo stripping. Questo lavoro di stripping a seconda dei soggetti viene effettuato due o tre volte l'anno in base alla crescita del suo pelo; il lavoro di rifinitura invece, il trimming, deve essere eseguito successivamente. Con il trimming, se eseguito correttamente, si possono nascondere o mascherare piccoli difetti estetici.